martedì 29 dicembre 2009

iran e democrazia

ecco la mia risposta all'articolo di davide giacalone
http://www.libero-news.it/articles/view/603398

Gentile Dottore
vorrei commentare il suo bel articolo.
Sulla questione del presidente e ministro degli esteri
è inutile nominarli ormai,l'Europa non dico che sia morta,
perché per esserlo dovrebbe essere nata, dunque non vedo
la necessità di continuare a pretendere ,a sperare che essa
un giorno possa esistere;prendiamo realisticamente atto della
situazione e continuiamo a dire che oltre a non servire costa
molto. Mentre scrivo le autorità iraniane attaccano la Gran
Bretagna,che per quanto ne so si trova in Europa. Concordo
anche sul fatto che il regime è ormai al capolinea,ma temo che
sia ancora molto pericoloso,e l'evoluzione degli eventi non ci
autorizza a fare previsioni ,ma la possibilità di una evoluzione
“democratica” appare tra le possibilità. Questo paese non è abitato
da una marea sciita,è abitato dagli iraniani,i quali si battono
perché vengano riconosciuti i loro diritti,molti dei quali da noi
sono considerati normali. E si battono con un eroismo commovente,
spesso a mani nude,dove le donne sono in prima linea,con in testa i loro
veli che un regime medioevale ha loro imposto.
L'evoluzione di un popolo,le sue istituzioni,
non devono necessariamente sfociare in una “democrazia occidentale”
la quale può essere ancora il sistema di governo migliore ,ma non è
senza difetti. Anzi.
In questa lotta eroica ,che potrebbe portare ad una svolta non solo
nel medio oriente e ma in tutto il mondo,il silenzio di una certa
sinistra è francamente imbarazzante,irritante,capisco che gli USA
non siano coinvolti,ma per una volta potrebbero fare una eccezione,
per una volta,ma non sarà così,ormai li conosciamo. Ma nemmeno
il TG1 ha fatto una bella figura oggi,parlando della situazione iraniana
alle 13.45 e per un minuto. Che sia come ha detto lei per via dei
rapporti commerciali con questo paese?
Augurandole buon anno le porgo distinti saluti
Adelmo Castagnetti

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