Io sono cattolico che ha una visione molto laica ,però della vita.
Marilina pone una questione molto interessante ,e che mi vede sostanzialmente d'accordo. Oltre al dramma nel vedere un familiare soffrire ,esiste una situazione economica,che spesso si evita per non essere accusati di avarizia o di egoismo:è giusto che dopo una vita di duro lavoro ,tutto finisca in una retta di una casa di cura.
La mia famiglia ha desiderato costruirsi una casa ,e alla fine ci siamo riusciti con molti sacrifici,e non vorrei che i miei figli,dovessero venderla per curarmi ,magari dopo anni passati su un letto allo stato vegetale. Capisco anche chi non se la sente di firmare un documento simile,anche se non condivido la loro decisione,avrei voluto che fossero i miei amici,se fosse necessario,ad occuparsi della questione”testamento”.
La morte è una cosa che spaventa,è una questione delicata,molto delicata,l'argomento si presta ha speculazioni politiche,spesso evitabili,ma sono del parere che alla fine,una legge sul testamento biologico voglia fatta. Adelmo
sabato 8 gennaio 2011
Iscriviti a:
Commenti (Atom)